Le bizzarre avventure di JoJo.
le prime tre sere.
Manga di Hirohiko Araki "le bizzarre avventure di JoJo" è a detta di tutti un opera geniale.
Io
ho letto e ascoltato molte opinioni, l' ho trovato in vetta a molte
personali top5 e top10 manga di vari utenti nei forum e vari bloggher.
Finalmente
ho letto le prime tre serie e mi accingo a leggere le altre 3 del
filone principale, per poi decidere se leggere le ultime!
Sembra incredibile ma jojo è probabilmente il
più lungo shonen manga esistente, con una serializzazzione che va
avanti dall' 87 attraverso 9 serie ogniuna con un protagonista diverso,sempre
legato alla famiglia Joestar, che in qualche modo si procura il
soprannome di jojo!
Tenterò di evitare spoiler di vario genere
anche se è difficile parlare della seconda e della terza serie senza
spoilerare NULLA della prima.
La prima serie, phantom
blood, narra delle avventure di Jonathan Joestar alla fine dell '800
contro il suo fratellastro Dio Brando che in qualche modo diventa
immortale, la serie ha toni più "horror" delle successive! Il primo jojo
è un eroe puro e leale, serio e determinato e le sue avventure sono
brevi ma intense contro orde si creature oscure.
Jojo inizia un
po' come molte serie dell epoca, tratto forte(rrima)mente condizionato da
Tetauo Hara ,autore di Ken il guerriero, e protagonista fortissimo, giustissimo, furbissimo (...e corre, corre, batman!).
Già subito però si distingue per una realizzazione dei
combattimenti diversa dagli shonen dell epoca, piu votata al tatticismo
dove il protagonista non era piu forte del nemico ma spesso solo piu'
furbo. La prima serie di jojo è molto breve e quindi molto intensa,
funge un po' da prefazione per le successive.
La seconda
serie parla invece di Joseph joestar, nipote di jonathan, durante la
seconda guerra mondiale. Il secondo jojo si scontra con una razza di
creature vissute millenni prima, legate anche all' immortalità di Dio
che si risvegliano proprio in quegli anni.
La seconda serie
mette l' enfasi nella strategicità dei combattimenti che sarà il marchio
di fabbrica di Araki, mettendo jojo contro nemici nettamente superiori a
lui e creando un viaggio intenso e imprevedibile, questa serie, battle
tendency, è anch' essa corta ma intensa e Joseph è un personaggio puro
come il nonno ma dal carattere molto impulsivo ,che architetta tecniche
assurde e prende in giro i suoi avversari inscenando tattiche geniali, è
un personaggio chescappa per poi tornare con una tattica
migliore ed è molto carismatico! In questa serie si iniziano a vedere
scontri fuori dal comune (su tutti una gara di bighe fino alla morte) e
colpi di scena davvero imprevisti!
La terza serie, sturdust
crusade, ambientata negli anni '80 vede una piccola grande (grandissima,
enorme, incommensurabile) rivoluzione del manga. Assieme al nuovo
protagonista ,nipote del secondo, dal nome Jotaro Kujo già dall inizio
facciano conoscenza degli stand, creature spirituali generate dalle
persone psichicamente dotate di speciali abilità e poteri utili per
combattere, i danni arrecati a uno stand si riperquotono sul possessore,
solo uno stand può battere un altro stand, e ce ne sono davvero di ogni
tipo. Oltre a Jotaro torna Joseph, e assieme a vari comprimari compiono
un viaggio per salvare la madre di jojo3 nonché figlia di jojo2 dal
Giappone all Egitto, verso Dio Brando, tornato dopo tipo 100 anni.
Questa
serie è incredibile, il viaggio è un continuo imbattersi in nuovo
personaggi con nuovi stand e un continuo susseguirsi di scontri
altamente tattici e trovate che non definire geniali sarebbe mentire.
Araki deve essersi divertito un mondo a scrivere questa serie, un
continuo susseguirsi di idee incredibili con ben pochi limiti a frenare
l' autore. La serie risulta in un certo senso più monotona e prevedibile
di battle tendency ma sa tenere incollati fino alla fine! Araki qui
dimostra che ci sa fare , tra scontri a poker, ai videogame e millemila
duelli assurdi a base di stand che piu bizzarri non si può. I personaggi
sono carismatici e l' autore sa creare un vero senso di tensione nei
momenti di pericolo dato che a differenza di molti shonen di oggi ( e
anche di ieri ) i protagonisti possono morire da un momento all altro.
Jojo
fino a qui parrebbe perfetto , e effettivamente anche a me sta colpendo
moltissimo, ma vorrei fare presenti cose che io non ho apprezzato
molto.
Prima tra tutte il disegno, Araki è bravo. Lo riconosco e
lo capisco, fa certe scene in maniera perfetta ma il tratto, il design e
la pulizia in certe parti non mi piace proprio! i disegni sono statici
in maniera eccessiva! Finendo la terza serie e iniziando la quarta in
ogni caso si notano grossi miglioramenti rispetto alle prime ma per ora
il tratto non mi convince!
La seconda è una cosa che mi piace e
al tempo stesso non mi piace, per ora la trama delle tre serie si lega
poco, la prima si evolve nella seconda, che poi però regredisce e cambia
nella terza. Per spiegarmi I nemici di battle tendency erano piu
potenti di dio Brando (erano i suoi capi circa), ma nella terza torna
quest' ultimo e l' introduzione degli stand è una trovata completamente
staccata dalla seconda serie. La successione tra serie non segue alcuno
schema, e da una parte è un bene ma dall' altra si capisce che Araki non
ha di certo ideato i punti fondamentali da subito. Questo ha i suoi
lati positivi, perché non sai mai cosa aspettare
ma a me fa
un po' storcere il naso (poco comunque) e spero che nelle serie
successive non si divaghi sempre di piu ma si torni ai discorsi di
battle tendency.
Alla luce di queste mie opinioni, consiglio la lettura di queste prime serie di jojo?
SÌ A CHIUNQUE!!!
jojo
per ora si è dimostrato un manga coinvolgente come pochi, uno shonen
con scontri e combattimenti che da leggere sono una goduria! Queste
serie sono basate su questi, e si comportano divinamente!
per ora non c'è una trama profondissima o complessa, ma il susseguirsi degli eventi è gestito con una maestria incredibile!
In una parola jojo , nelle sue prime tre serie, è figherrimo.
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