venerdì 22 novembre 2013

Hajime no ippo: la recensione.

Nella mia intensa carriera di lettore sono stato per molto tempo dell idea che un fumetto, nella fattispecie un manga, dovrebbe finire il prima possibile. Mi spiego: non dico dovrebbe troncare il racconto, ne accelerare verso l' epilogo, ma dovrebbe puntare verso un punto preciso e una volta arrivatoci finire.


Ho letto molti manga che hanno mancato il finale perfetto per continuare ancora un po' e finire per rovinarsi. Non sono mai stato contro i manga lunghi, ero contro i manga "allungati".

Un bel giorno però ho letto JoJo (non sono ancora in pari), un manga che sarebbe potuto finire tante volte, e ogni volta (per fortuna) ha continuato e il mio pensiero è un po' mutato, un manga così può continuare all infinito! Il mio pensiero sentendo parlare superficialmente di Hajime no Ippo è stato subito "A cosa serve dilungarsi per oltre un centinaio di volumi per una storia che parla di boxe?" beh, ora lo so.



Hajime no Ippo è un manga spoken scritto da George Morikawa edito dal 1990 per kodonsha e mai giunto ufficialmente da noi. La storia racconta di Ippo, un ragazzo sfigato, un ragazzo che per una serie di eventi inizia a boxare, che si innamora della boxe, e che ne fa la sua ragione di vita. Il manga racconta di lui, dal primo incontro in palestra fino a seguire tutta la sua carriera professionistica, ma racconta anche dei suoi amici e compagni, di chi lo sostiene e di chi lo combatte .

Takeiko inoue si congratula
 per i mille capitoli.
Oltre 1000 capitoli sono tanti, ma la varietà di un pugile è lunga e difficile, mi son reso conto durante la lettura che il fumetto è di una qualità davvero alta.

Iniziando dalle caratteristiche tecniche il manga è disegnato bene: il design è particolare ed assomiglia ad un realismo caricaturale, i muscoli degli atleti sono fatti bene, rendono, ma sono spesso anatomicamente assurdi; I combattimenti sono al cardiopalma e ogni fase della vita di Ippo è resa in maniera davvero ottima. Il testo ha sempre il giusto spazio, l' opera non è mai eccessivamente verbosa lasciando come si conviene ad un fumetto la narrazione anche alle sole immagini. I dialoghi ci sono ovviamente ma sono piacevoli da leggere anche nei momenti più tranquilli, sono sempre funzionali e spesso esilaranti.

Ketaro Misura non concepisce
l' idea di disegnare 1000 capitoli.
Si ride parecchio con Ippo e i suoi compagni, si ride da soli come degli idioti, per poi girando qualche pagina trovarsi a commuoversi dopo un incontro particolarmente intenso, dopo un evento triste o uno gioioso... Sembra strano ma si lega davvero tanto con il protagonista e i suoi compagni, mi sono trovato davvero coinvolto con Ippo nei suoi match, e questo per un semplice motivo, la storia ci mostra tutto di lui, tutta la sua carriera dal primo pugno sferrato da solo fino all' ottenimento del vero successo, ed è impossibile non sentirci vicini a personaggi che seguiamo così da vicino, così da tanto. E nonostante ciò anche ogni avversario viene esaminato e approfondito dall'autore: in non pochi match sono stato davvero combattuto su chi sostenere, in alcuni ho tifato completamente per l'avversario.

Osamu Akimoto con Kochikame
neanche si ricorderà da quanti
anni ha superato i 1000 episodi.
La storia di Hajime no Ippo è bella, e la narrazione rende il tutto fantastico da leggere. Oltre 1000 capitoli , io personalmente non sono neanche ad un quarto, non ho fretta di arrivare in fondo! perché Ippo ha tanto da fare. Insomma di Rocky ne hanno fatti 6 di uguali (ed erano comunque fighi ), questo è un unica grande storia! La cronaca di un intera carriera!

Trovare un vero difetto a quest' opera è difficile. Non perché sia perfetta, non è il capolavoro dei capolavori, è semplicemente un bel manga. Lo farei volentieri leggere a tutti quelli che danno fin troppa importanza a cose complesse all interno di un fumetto: quello che se il mondo non è un fantasy mai visto gli fa schifo, quelli in cui se gli scontri non sono tecnici al massimo il manga è brutto.

Questa invece è più di un semplice complimento.

Questo manga è semplice, ma fa capire che anche così si può emozionare e raccontare una storia bellissima. È uno spoken divertente ed emozionante, è un vero peccato non sia mai giunto in fumetteria qui in Italia.

Nessun commento:

Posta un commento

Tekken 7

The king of iron fist tournament seven!   Dopo lo splendido e mastodontico tekken tag 2 la serie picchiaduro Namco Bandai tona con...