Ho letto molti manga che hanno mancato il finale perfetto per continuare ancora un po' e finire per rovinarsi. Non sono mai stato contro i manga lunghi, ero contro i manga "allungati".
Un bel giorno però ho letto JoJo (non sono ancora in pari), un manga che sarebbe potuto finire tante volte, e ogni volta (per fortuna) ha continuato e il mio pensiero è un po' mutato, un manga così può continuare all infinito! Il mio pensiero sentendo parlare superficialmente di Hajime no Ippo è stato subito "A cosa serve dilungarsi per oltre un centinaio di volumi per una storia che parla di boxe?" beh, ora lo so.
Hajime no Ippo è un manga spoken scritto da George Morikawa edito dal 1990 per kodonsha e mai giunto ufficialmente da noi. La storia racconta di Ippo, un ragazzo sfigato, un ragazzo che per una serie di eventi inizia a boxare, che si innamora della boxe, e che ne fa la sua ragione di vita. Il manga racconta di lui, dal primo incontro in palestra fino a seguire tutta la sua carriera professionistica, ma racconta anche dei suoi amici e compagni, di chi lo sostiene e di chi lo combatte .
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| Takeiko inoue si congratula per i mille capitoli. |
Iniziando dalle caratteristiche tecniche il manga è disegnato bene: il design è particolare ed assomiglia ad un realismo caricaturale, i muscoli degli atleti sono fatti bene, rendono, ma sono spesso anatomicamente assurdi; I combattimenti sono al cardiopalma e ogni fase della vita di Ippo è resa in maniera davvero ottima. Il testo ha sempre il giusto spazio, l' opera non è mai eccessivamente verbosa lasciando come si conviene ad un fumetto la narrazione anche alle sole immagini. I dialoghi ci sono ovviamente ma sono piacevoli da leggere anche nei momenti più tranquilli, sono sempre funzionali e spesso esilaranti.
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| Ketaro Misura non concepisce l' idea di disegnare 1000 capitoli. |
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| Osamu Akimoto con Kochikame neanche si ricorderà da quanti anni ha superato i 1000 episodi. |
Trovare un vero difetto a quest' opera è difficile. Non perché sia perfetta, non è il capolavoro dei capolavori, è semplicemente un bel manga. Lo farei volentieri leggere a tutti quelli che danno fin troppa importanza a cose complesse all interno di un fumetto: quello che se il mondo non è un fantasy mai visto gli fa schifo, quelli in cui se gli scontri non sono tecnici al massimo il manga è brutto.
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| Questa invece è più di un semplice complimento. |
Questo manga è semplice, ma fa capire che anche così si può emozionare e raccontare una storia bellissima. È uno spoken divertente ed emozionante, è un vero peccato non sia mai giunto in fumetteria qui in Italia.





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