La quarta serie delle avventure della famiglia joaster a differenza delle precedenti è tutta ambientata nella bizzarra cittadina giapponese di morio-cho e non ci si sposterà mai da qui. In questa città avvengono strane cose e strane sparizioni. ed è su questo che si basera' l' avventura.

Dalle prime pagine troviamo Jotaro Kujo, protagonista della precedente sre e subito facciamo la conoscenza si Josuke Higashikata, quello che è sarà il nuovo jojo, il personaggio è un altra volta molto diverso dai precedenti! La giustizia di jonathan, la furbizia di joseph e la serietà di jotaro sono un ricordo e josuke è un personaggio pauroso, a volte egoista e ingannevole, sempre buono ma alla ricerca di vantaggi per se stesso e pronto a ingannare pur di trarne vantaggio. Il suo stand crazy diamond è in grado di distruggere e ricostruire a suo piacimento gli oggetti e guarire le persone, lui escluso. non spoilero altro.
La dinamicità e la velocità degli eventi delle serie precedenti è un decisamente scesa, e la trama principale ci mette un po' a mostrare a cosa i protagonisti vanno incontro. ho detto i protagonisti non solo per dire, ma perché in questa serie molto più di di quelle precedenti Josuke interpreta un ruolo come un altro. Gli altri personaggi sono spesso al centro delle vicende al pari di lui e per interi volumi lui non appare nemmeno.
I personaggi di questa serie sono ben fatti e sebbene Araki sembra si perda in storie che paiono avere poco peso alla fine questa si è rivelata una serie molto più coerente della terza.
Qui i protagonisti si muovono all'interno della loro città in modo realistico dando vita a una concatenazione di eventi incredibile, gli stand e gli scontri inventati da Araki sono incredibili e la genialità di moltissime situazioni e soluzione è pazzesca!
La cosa che mi colpisce forse di più è proprio come gli "scontri" di jojo possano risolversi senza sferrare un colpo ma semplicemente con scontri mentali, sfruttando il terreno di scontro e le proprie abilità! Inoltre un personaggio con un determinato carattere non farà mai una cosa non compatibile con lui, anche un buono può essere egoista, mentre un cattivo avere un senso dell onore.
Araki è il protagonista di questa quarta serie , e anche tramite Rohan il mangaka, il suo alterego , fa sentire la sua presenza come autore. Io mi sono trovato a pensare ad Araki ad ogni scontro pensando a come faccia a creare certe cose, e Rohan fa capire come Araki concepisce il suo manga ed è una cosa che ho adorato. Araki c'è e dimostra con Diamond is unbrekable che non è solo un genio ma è un folle.
Questa quarta serie conferma quello che jojo vuole essere ovvero un susseguirsi di "bizzarre avventure" e Araki si diverte a creare situazioni apparentemente inrisolvibili.
Il disegno è ottimo, nettamente migliorato rispetto alle prime serie e sebbene sempre statico è grado di restituire tavole stupende e impressionanti.
Il difetto principale della serie è il proseguire ben poco la storia di fondo, prima e seconda erano un escaletion verso una trama più ampia, la terza la riprendeva ma questa quarta paradossalmente ha una trama meno legata alle precedenti e iniialmente meno intensa, sebbene le vicende di morio siano tutto fuorché banali e poco interessanti. è la saga piu' anomala fino ad ora e credo che araki continuera' in questa direzione.
Ora inizia la lettura di Vento Aureo!
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