giovedì 5 dicembre 2013

Titanfall: dubbi e speranze.


Titanfall
Una delle esclusive di punta per Microsoft in questi primi passi di next gen è indubbiamente titanfall, il gioco di Respawn entrateinment, uno studio alle prime armi sul livello legale ma molto esperto a livello tecnico, dato che è stato fondato da i creatori originali di Call of Duty, quando ancora era bello.

Dico subito che CoD ne mi piace ne lo odio (magari ne parlerò), ma questo Titanfall dai primi video mi ispira. Le caratteristiche principali sono nel video qui sotto :


Verticalizzazione assolta delle mappe, dinamismo elevatissimo (grazie al jetpack e all abilità di camminare sui muri) e un doppio livello di battaglia: all interno del mech o a piedi.
Tutto bello tutto figo, da vedere, ma a uno sguardo attento i dubbi fioccano copiosi.



Togliamoci subito dalle scatole il comparto tecnico, non eccelso. La grafica è poco diversa da quella di un CoD qualsiasi, migliorata e molto più curata, ma creata attorno ad un engine che non fa certo gridare al miracolo. Non mi interessa, e anzi in un fps così dinamico troppi dettagli in movimento possono addirittura inficiare sul gameplay.


I dubbi veri nascono dal gameplay. Il primo, più evidente e al contempo più pesante riguarda il bilanciamento tra gameplay a terra e a bordo dei mech, i titan. Dal gameplay è evidente che il danno portato da un titan sia enorme: Macina letteralmente le unità a terra; questo può andare bene con una limitazione pesante del mech , ma nel caso sia possibile anche solo aumentare la velocità di mira del robottone ci si potrebbe spesso trovare in una situazione di dominio di una delle due squadre grazie a uno o due bravi giocatori a bordo dei robottone. Lo sbilanciamento totale è dietro l' angolo.

Il secondo dubbio riguarda la vitalità dei personaggi, nei video il nostro eroe non muore mai, ma lo vediamo eliminare non pochi avversari in pochissimi colpi. In un gioco così dinamico si tradurrebbe in un acchiapparella in cui chi per primo vede i nemici vince, riproponendo lo stesso difetto di CoD addirittura enfatizzato dalla possibilità di ricevere attacchi da qualunque direzione. A mio parere una vitalità medioalta dei soldati permetterebbe di compiere duelli divertentissimi tra giocatori e ridurre tutto a " chi spara per primo vince" limita il titolo, specie se verrà usato un design delle mappe apertissimo in stile CoD.

Il terzo dubbio è infine una certezza. Titanfall non avrà una campagna in single player, e questo, per me ,è una rottura. Da un certo punto di vista gli sviluppatori hanno ragione a non spendere tempo e risorse per un qualcosa che la maggior parte dei (loro) giocatori non finirebbe, ma da un altro punto di vista è un rinunciare a narrare una storia e a sviluppare concetti molto interessanti che se sviluppati in un single da 8-9 ore in co-op avrebbero attirato anche tutta un altra fetta di mercato.

Le mie speranze per il titolo sono quelle di vedere sviluppato un multigiocatore con una storia a se stante, fatta si di partite pubbliche ma disposte almeno in parte in ordine cronologico con degli eventi, o più semplicemente facenti parti di eventi creati dagli sviluppatori. Speranze vane comunque.

Con tutta probabilità titanfall sarà un bello shooter multiplayer, dinamico e divertente ma poco di più, per tutto il resto c'è Destiny. Dal gioco Bungie mi aspetto decisamente molto di più.


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