Di jojo se ne parla sempre molto molto bene!Il capolavoro di Araki è un manga senza eguali. lungo e appassionante, senza dubbio pieno di trovate davvero geniali, di scontri incredibili e imprevedibili. Nella serie del maestro ci sono un infinità di personaggi a cui affezionarsi, di luoghi da vedere e di citazioni storiche,musicali, di mondo, con cui l' autore riempie le sue serie.
Il manga è splendido dunque, e solo il primo ad adorarlo, ma dietro la genialità di Araki e il DIVERTIMENTO che la lettura sa dare jojo ha davvero molti difetti. Io ho terminato le prime quattro serie e iniziato la quinta (ora sono fermo) ed ecco ciò che ho notato:
la prima serie si apre con la maschera si pietra usata da Dio Brando per i suoi loschi piani , la seconda mette nel calderone gli uomini del pilastro con le varie corna, molto più potenti di Dio ed esseri superiori all uomo in tutto e per tutto. dalla terza basta... c'è un distacco pesantissimo dalla trama delle prime due! vengono introdotti dal nulla gli stand e degli uomini del pilastro non viene piu fatta parola. La terza serie abbandona moltissime delle idee precedenti ed è un vero peccato.
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| gli stand, quanto fighi quanto assurdi! |
se nella terza serie Dio è di nuovo all'interno delle vicende e la storia ancora si lega alle vicende dei Joestar nella quarta della storia rimane solo un manufatto che ha il potere di risvegliare i poteri stand della gente. Insomma, abbandono totale della trama che all'inizio coinvolgeva.
Questo ha senso nell'ottica di Araki che, dopo aver concluso molto bene le serie precedenti voleva scrivere nuove avventure, ed ogni volta raccontare qualcosa di nuovo, ha più senso di riportare in vita di nuovo Dio o altre forzature. Anche per il lettore leggere sempre cose diverse è ottimo, però boh, a me piaceva la trama delle prime serie.
la schematicità di Jojo può essere un altro difetto, le prime due serie sono storie assolutamente non lineari e molto intense, nella terza e quarta serie invece l' avanzamento si fa più schematico e diretto, allo stesso tempo l' interessantissima trovata delle generazioni di Joestar e le loro avventure esce questa volta dagli schemi e da Josuke l' importanza dell' eredità dei Joestar cala drasticamente, sembra che Araki voglia scrivere una storia nuova, ma senza abbandonare gli stand. Le avventure di Giorno Giovanna ne sono la conferma.
Stando a guardare i particolari poi ci sono molti problemi con le tempistiche, (Jotaro che parla per mezz'ora in quello che dovrebbe essere un secondo) e viene da pensare a perché certi personaggi non usino i loro poteri in situazioni di pericolo.
Insomma in Jojo ci sono trovate al limite dell improponibile, capaci di far vacillare enormemente la coerenza della serie stessa. Queste trovate sono allo stesso tempo un punto di forza di Araki e rendono la sua opera folle, originale e molto spesso imprevedibile.
Jojo è un manga pensato avanzando e non si può negare, Araki di scontro in scontro pensa al successivo anche se chiaramente ogni serie sa dove andrà a parare. È uno shonen ottimo nel ritmo, nell'azione, nella narrazione, negli scontri e nei poteri bizzarri. Araki prende il genere shonen e ci si sbizzarrisce mettendo in campo così tante idee da meritarsi pienamente il titolo di genio.
Allo stesso tempo non capisco chi dice che se non hai letto JoJo non hai letto nulla, e che se non hai letto JoJo non puoi parlare liberamente di altri manga. JoJo ha fantastici scontri, strategici e divertenti, belle tavole (comunque sempre con uno stile particolare quindi va a gusti) e tanta azione. Resta però un battle shonen incentrato sui combattimenti e per quanto divertente manca di quella caratteristica in grado di elevare la storia e creare piu livelli di lettura. Ci sono le citazioni e il senso di famiglia, i personaggi sono caratterizzati ottimamente e sono il primo a dire sia figherrimo. Però JoJo non ha temi seri o strappalacrime, non ha trame intricate e momenti realmente drammatici, non più di moltissimi altri manga.
Questi difetti passano indubbiamente in secondo piano durante la lettura, ho letto le prime 4 serie di un fiato e ora sono fermo agli inizi della quinta solo per problemi al pc e la mancanza di 200 euro per recuperare filata la serie cartacea (che sto recuperando con parecchia calma) ma almeno io rimango a pensare a cosa sarebbe potuto venire fuori se Araki avesse creato una storia di fondo più unita e elaborata a legare tutte le serie, se avesse voluto affrontare temi più potenti.
Ci tengo a ribadire in questo articolo più che in ogni uno che questi difetti non vanno intesi come una critica all' opera tutta ma sono solo delle piccolezze che io ho notato.

Alla fine c'è l'hai fatta a leggere la quinta ?
RispondiEliminaIn realtà no. Ho interrotto l' acquisto per vari motivi, (ssssoldi XD) e leggerlo via scan non mi va... Ma penso di ricominciare presto ad acquistarlo :)
EliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
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