Da qualche tempo kojima sta spingendo il personaggio femminile Quiet di Metal Gear Solid V. Ha detto sarà un personaggio importantissimo, la ha resa più sexy (comunque nei canoni videoludici ne abbiamo visti a bizzeffe di personaggi così), sta portando l' attrice che la interpreta ovunque a presenziare negli eventi riguardanti il gioco e posta foto del suo motion capture ogni 8 secondi.
Da nientepopodimeno che un designer di 343 industries, autori di Halo 4, è partita una forte critica definendo rivoltante un design femminile del genere e attaccando duramente Kojima.
Ma Cortana di Halo come era concepita?! Una tizia virtuale nuda coperta da qualche circuito piena di complessi che fungeva da segretaria virtuale per Master Chief! Diamine Quiet neanche sforzandosi non supererebbe mai Cortana come concept in quanto a maschilismo. Una segretaria nuda complessata.
Se il design di Quiet fosse da attaccare così duramente quello di Cortana sarebbe da denunciare a chissà chi. Inoltre il popolo del web si mostra indignato ma da MGS1 abbiamo sempre visto sexy soldatesse, ma con MGS abbiamo anche avuto modo di conoscere personaggi femminili dal carisma incredibile, con storie dure e tragiche, abbiamo conosciuto The Boss! Il personaggio femminile per cui quasi tutti quelli che hanno portato a termine MGS3 hanno pianto.
Kojima nella sua storia non si pone limiti e questo lo fa avere successo. Cosa ne sa il designer di halo che ruolo avrà Quiet all interno di MGS5? Cosa ne sa della sua caratterizzazzione? Ma più di tutto come si permette LUI con Cortana che a guardarla è tra i personaggi più volutamente provocanti del mondo videoludico di criticare kojima?
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| Boss... |
Ma ok le opinioni possono essere sempre dette ma da qui nasce un altra domanda: perché SOLO Metal Gear e altri pochi titoli?
Nel grande e potente Grand Theft Auto ci sono spogliarelliste, prostitute e anche le altre donne principali sono delle sgualdrine di prima categoria. Ma è GTA e nessuno dice nulla.
Non voglio entrare ora nel discorso del maschilismo dell industria videoludica (che effettivamente c'è) voglio solo soffermarmi e far notare che spesso le critiche dietro lo scudo della libertà di parola nascondono qualche fine e che comunque si tende a non dire mai nulla contro i titoli più blasonati per non inemicarsi l' immenso popolo nerdico.
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| Neanche ci fossero tutti.... |
GTA è un titolo dagli enormi pregi, dagli elevatissimi standard produttivi, divertente quanto si vuole ma anche un titolo che permette di spacciare, rubare, uccidere, andare a prostitute, assistere a spogliarelli e show privati. Un titolo che strumentalizza le donne, che usa vagonate di parolacce e imprecazioni, un titolo che vende come il pane e finirà nelle mani di tantissimi bambini/ragazzini/adolescentini.
Non sono contro la violenza in un opera ( ognuno fa ciò che vuole e comunque Rockstars non si ferma certo a quella in un gioco) ma se Studio Aperto (notoriamente il peggio telegiornale che ci sia) fa un servizio di denuncia su un gioco così parlandone duramente io se fossi un papà che non sa nulla di videogiochi li ringrazierei perché mio figlio NON DEVE giocare a certe cose da piccolo. Non è questione di moralismo o altro, ma parolacce, nudità, sesso, violenza, droga faranno in tempo a entrare nella sua testa più tardi. Ma tutti a criticare il telegiornale.
A mio parere il mondo dei videogiocatori ( di cui comunque faccio parte) e spesso anche quello degli sviluppatori farebbe meglio a guardare un po' meno i suoi interessi e giudicare un po' più i propri motivi mentre si critica gli altri. Perché il designer di 343 industries non critica Cortana per la strumentalizzazione della figura femminile? Che cavolo è il suo gioco.
E perché i fan di GTA difendono gli aspetti più discutibili del titolo così strenuamente? Perché semplicemente li vogliono. Alla stragrande maggioranza non interessa nulla della libertà di espressione dello sviluppatore, probabilmente neanche a Rockstars stessa interessa. Vogliono quelle cose, vogliono poterle fare e chi le attacca lo additano come un ignorante.
Difendere e criticare è pieno diritto di chiunque ovviamente, ma farlo per interesse dietro la scusa della libertà di espressione e di parola lo è. Questa è ipocrisia?




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