In tutti questi discorsi ci si dimentica spesso però che gia da quando il media è nato, o da qualche anno dopo, grandi sviluppatori e grandi software house hanno sempre narrato delle fantastiche storie, e l' hanno fatto anche grazie a ciò che il cinema non ha, ne mai avrà: il gameplay.
A mio parere purtroppo negli ultimi anni la narrazione attraverso il gameplay nei titoli AAA si sta facendo sempre più rara. Ma come? Effettivamente si sono fatti passi da giganti nelle animazioni, negli script e nella continuità tra le scene dove effettivamente si gioca e quelle in cui si guarda.. Basta prendere la serie di uncharted per fare un esempio.
Ma allora cosa intendo?
Beh, prendiamo Monkey Island come primo esempio: il gioco fa ridere, è epico e memorabile ma perché? Non solo per la geniale trama, che per quanto bella resta semplice, ma perché semplicemente FA VIVERE al giocatore un esilarante avventura fatta di puro gameplay. Che poi il gameplay di Moneky Island non è di certo divertente di per se, è fatto di dialoghi e enigmi ma nelle avventure di Guybrush si ha sempre il controllo, si ha sempre qualcosa da fare e da scoprire, ogni scelta ogni lampo di genio resta scolpito nella mente del giocatore per decenni! Quel sistema Dai/prendi/usa/apri/esamina/premi/chiudi/parla/tira inventato da Ron Gilbert era perfetto per dare ai PC gamer dell' epoca una storia non da guardare ma da vivere, da vivere intensamente, perché ad ogni click il cervello del giocatore era in sintonia con quello del protagonista, con lui si pensava, ci si incazzava e con lui si tentava di avanzare.
Anche passando a un qualcosa di più dinamico arriviamo allo stesso discorso, Zelda fin dal primo capitolo, ma specialmente da "A Link to the past" ha sempre fatto della storia e del gameplay una sola cosa, e con Link il giocatore salva la principessa, salva il mondo, e con lui esplora e viaggia. Non importa che dialoghi o filmati spezzino l' azione , perché nonostante la storia e la narrazione siano perni importantissimi nella serie è nella fasi di gameplay che Zelda da il meglio di se mettendo il giocatore alla prova e, come nelle avventure di Guybrush, stimolandolo a pensare e ad agire in fretta e a viaggiare assieme a Link nelle lande di Hyrule.
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| Il gameplay di mgs3, tanto bello quanto complesso <3 |
Non voglio dire che una determinata tipologia di gioco sia migliore di un altra, ne che una volta i giochi fossero migliori: Ci mancherebbe. Nella mia top 10 sono presenti titoli di ogni tipo usciti nell arco di oltre 25 anni. Nonostante ciò si può concordare con me che, con le dovute eccezioni, i giochi oggi causa il graduale aumento dei costi di produzione e dell utenza sono diventati meno avventurosi e più "filmici", riducendo spesso il giocatore a uno spettatore, senza richiedergli nessuno sforzo.
Quale è l' ultimo gioco in cui siete morti per un salto sbagliato? Al giorno d'oggi gli eroi hanno tutti dei polpastrelli d'acciaio!
Sì, ora i giochi possono essere guidati e scriptati molto più di un tempo, possono essere un concatenamento di QTE, essere cinematografici e sempre più realistici, possono avere animazioni che sfiorano la realtà e una grafica fotorealistica, ma anche se parlo di capolavori per quanto i giochi possono tentare di avvicinarsi al cinema resteranno sempre "solo" giochi.
Ed è qui che volevo arrivare. Perché se è vero che il gioco può avvicinarsi fino al limite al cinema non sarà mai valido il contrario. Perché il media videogioco non è nato per raggiungere o emulare quello cinematografico, è nato per essere diverso e per dare al creatore un modo diverso di narrare e al giocatore un modo diverso di far vivere una storia, è nato per divertire in modo diretto. Nessun film, libro o fumetto potrebbe dare le stesse sensazioni di un titolo come Dark Souls con la sua esplorazione sempre incerta e insicura e niente coinvolgerà nell'azione quanto Vanquish o God of War 3, nessun film ti farà mai sentire un genio quanto sa farlo un punta e clicca degli anni '90 e niente darà mai le sensazioni di tantissimi piccoli capolavori del mercato indie.
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| Riprodurre questo in un altro media è impossibile! |
Ad oggi il media è gia adulto e non lo è grazie a David Cage e il suo "nuovo modo" di vedere il videogioco, (perché è vero che crea giochi bellissimi ma non vorrei vederli tutti così, non prendete la mia affermazione come una critica a quantico dream) ma grazie a tutti quelli che hanno avuto il coraggio di innovare e ancora oggi hanno il coraggio di prendere il giocatore e sfidarlo e di metterlo alla prova o semplicemente di fargli vivere un avventura e un viaggio. Il videogame non deve emulare gli altri media, deve spiccare tra di essi e sotto molti aspetti è gia così. La parte ludica del videogioco a mio parere non è e non deve essere un limite del prodotto ma il suo punto forte, in qualunque modo e in qualunque tipo di gioco le fasi in game devono rimanere impresse nel giocatore.
Non sto dicendo, ne voglio dire, che in un gioco non sia importante la trama o che debba essere tutta azione. Io do un importanza enorme alla storia ma personalmente credo che il gameplay sia anche esso importantissimo e che spesso la storia possa essere raccontata, vissuta e fatta ricordare ANCHE attraverso le parti giocate, quelle che fanno vivere davvero l'avventura.
Anche per questo non riesco ad apprezzare davvero titoli con una giocabilità confusionaria e imprecisa. Non importa sia veloce o lenta, che richieda riflessi o ingegno, basta sia ben fatta, ben studiata, e per me è gia un punto in più.



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