Shaman King si poneva come un classico battle manga, ha seguito i normali step del manga mainstream con avventure autoconclusive all' inizio, micro saghe, un graduale aumentare dei personaggi e dei poteri per sfociare poi nel "solito" torneo. Tuoi ok se non fosse che Takei tutto è fuorché un mangaka comune, e Shaman King tutto è fuorché il classico battle shonen.
Prestissimo il manga si mette a parlare di temi importanti, a raccontarci di realtà spesso ignorate e dolorose, a metterci davanti alla morte e ci getta contro decine di psicologie diverse che si trovano forzatamente a convivere e scontrarsi, più si va avanti più questo aspetto dell opera di Takei si intensifica. La storia parla Yoh Asakura il protagonista è un ragazzino discendente da una famiglia di sciamani giapponesi e ha il sogno di diventare Shaman king , il re di tutti gli sciamani, colui che diventerà un essere onniscente e onnipotente. Lungo la sua strada trova uno sterminio di avversari e compagni tutti con il medesimo obbiettivo, ma con diversi desideri da esaudire. Il torneo messo in scena da takei ,chiamato Shaman fight, serve proprio a decretare chi potrà diventare il re degli sciamani fondendosi con il grande spirito.
Lo Shaman fight parte come il più classico dei tornei, ma si sviluppa in un modo del tutto imprevedibile. Entra in scena Hao, un nemico potentissimo, apparentemente imbattibile e intenzionato a diventare Shaman King per distruggere tutti gli umani. Il nemico su cui si basano quasi tutti i rapporti tra i personaggi, o suoi sottoposti o suo nemici giurati, si formano alleanze e associazioni e ciò che effettivamente succede dentro i limiti della manifestazione perde molto di importanza. Conta sconfiggere Hao per alcuni, conta farlo diventare Shaman King per altri. Ogni scontro fuori e dentro il torneo diventa uno scontro idelogico e filosofico,diverse religioni e credi si scontrano ma nessuno viene discriminato, diverse culture e concezioni di giustizia si confrontano mostrando le curatissime psicologie dei personaggi.
Yoh per primo è un ragazzo svogliato e pigro, può vedere gli spiriti e per questo si è sempre isolato dai suoi coetanei fino all incontro con Manta: un ragazzino qualsiasi anch'esso capace di vedere gli spiriti e alla battaglia con Ren: suo primo rivale e amico sciamano. È un personaggio atipico, non vuole fare l' impossibile, il suo sogno è semplicemente quello di vivere tranquillo e davanti ad un muro invalicabile semplicemente si rassegna pensando che comunque tutto andrà bene. Yoh è calmo e tranquillo con una forza di volontà immensa, un senso di giustizia personale e un profondo amore per Anna, sua promessa sposa.
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| Hao. It's over 999999... Altro che 9000 |
Shaman King è un opera corale e poetica, Takei mette tutto se stesso, scrivendo poesie e raccontando di piccoli particolari o disegnando mini episodi distaccati, dolci e profondi. Takei è nella sua opera da cima a fondo in ogni pagina si sente il suo pensiero.
Ma Shaman King non è solo questo! Takei ha uno stile di disegno originalissimo, molto rapido e stilizzato.Personalmente credo che negli anni sia migliorato, arrivato all apice per poi arrivare ad un livello stupendo e personale ma statico, meno adatto ad un fumetto e di più difficile interpretazione. Detto questo Shaman King la vedo come la sua opera disegnata meglio e Takei dentro ci disegna di tutto e di più. Qui parlavo della libertà che Oda ha nel mettere ciò che vuole in ONE PIECE, ecco Takei ha la stessa libertà. Gli sciamani evocano qualunque tipo di guerriero esistito, i poteri dei personaggi si evolvono in enormi creature e armi in qualunque stile e Takei mette in campo decine di splendidi mech e robot futuristici che nonostante tutto stanno benissimo assieme a cavalieri e samurai, dando vita a battaglie inimmaginabili. Shaman King non solo è un manga molto profondo e riflessivo ma è anche un gran shonen manga.
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| Un angelo .-. |
C'è da segnalare però anche qualche difetto. I combattimenti sono sì ideologici ma come tali si risolvono in un insieme di super mosse e ben poche azioni davvero pensate, sono belli per come sono ma sono un continuo susseguirsi di colpi segreti e power up, con giusto in pizzico di strategia. Un altro aspetto che può far storcere il naso è il potenziamento attraverso la morte, un power up che nel contesto ha senso ma che rimane un qualcosa di forzato. Questi comunque sono difetti personali e soggettivi. Il vero difetto, quello più serio è senza dubbio il finale.
Mancava. Semplicementa nella prima edizione il finale mancava: nel momento clou, dopo una fase abbastanza frettolosa, il manga finiva. Un capitolo con poche spiegazioni che non faceva capire la fine. Una delusione immensa, interrogativi che rimanevano e qualche promessa di Takei infranta. Shaman King è stato semplicemente interrotto.
Nonostante il finale l' opera restava un gran bel manga, ma in soccorso ai milioni di fan sparsi per il mondo e a Takei arriva Shueisha (che poi non lo avevano fatto finire loro prima?) che decide di produrre la Perfect Edition del manga concedendo a Takei di riscrivere il finale con 16 nuovi capitoli e di rivedere l' intera opera. Un anno e mezzo occorre all autore per completare il lavoro, ma in fin dei conti quello che ne è venuto fuori è una versione finalmente completa di uno dei migliori manga degli ultimi anni.
L' arco finale resta un po' affrettato ma è comunque bello. Shaman King non è imprescindibile, non piacerebbe a tutti, ma è un opera corale curata in ogni dettaglio, profondissima e particolare. Un bellissimo fumetto.




Bellissimi i personaggi, come dici tu meglio i secondari che il protagonista, bella la storia, belli i cliche' nonche' le varie filosofie che racconta
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