sabato 26 luglio 2014

Il genio in Hunter x Hunter ( senza spoiler)


Hunter x Hunter è ricominciato da ormai qualche settimana, e con lui è ripartito il solito diverbio tra chi lo esalta e chi lo sminuisce. 
Le considerazioni intorno all opera di Togashi in linea di massima sono le solite: È un prodotto con ottimi combattimenti , e questo si sa: sono tanto dinamici quanto strategici e per questi molti lo adulano come un capolavoro, mentre tanti altri ne parlano come di un manga mediocre, dato che a loro parere tolti i duelli resta poco. C'è chi esalta Togashi per il suo modo di reinterpretare cose già viste, chi lo accusa invece di copiare. Ecco, a mio parere tutti questi i modi di pensare sono frutto di considerazioni abbastanza superficiali e questo è quello che IO penso di HxH, quello che IO ho tratto e sentito durante la lettura.

Hunter x Hunter come si è già detto è un battle shonen molto concentrato sui combattimenti ( come lo sono stati capolavori del calibro di dragonball o jojo)  ma vedere solo quelli e basare la propria critica/lode al manga solo su di essi vuol dire leggere in maniera estremamente superficiale, perché quella di Togashi è un opera che ha molto altro da offrire e possiede un valore enorme soprattutto nella sua realizzazione, nelle tecniche che l' autore usa, nei suo voler quasi sfidare deliberatamente i cliché stravolgendo tutto, nei suoi disegni assolutamente "fuori dal fumetto"! 


È difficle spiegarlo ma HxH rompe per così dire la quarta parete (quella tra fumetto e lettore) per il semplice motivo che Togashi ha creato HxH come fumetto e solo come tale (Anche il cartone animato ne perde tutto lo spirito)  ed è questo che lo rende il capolavoro che è e non solo un fantastico battle shonen. La storia, il disegno, vengono dopo la realizzazione: Togashi ha creato un prodotto che esalta il lettore, esalta me, per le prodezze che compie lui stesso: per quelle tavole totalmente immaginifiche e quasi astratte, per quelle saghe totalmente basate su statistica e sulle reazioni umane, per qui bruschi cambi di stile. Nella lettura io mi sento catturato non solo dagli eventi che i personaggi vivono, ma da quel suo trascendere il fumetto per diventare sia arte rappresentativa ( come in jojo) che matematica e follia.  

L' espressione di un lettore medio mentre legge certe saghe.
Ci si sente beffati, ingannati, giocati a leggere di cose così ovvie che mai sarabbero venute in mente, a vedere i protagonista perdere, a vedere tutta la narrazione stravolta di continuo tra azione totale, parti totalmente basate sull intelletto.   

HxH fa quello che fa Onepunch man, ovvero una geniale decostruzione dello shonen, senza però in realtà stravolgere nulla ne essere parodistico , l'autore non tenta di cambiare le carte in tavola e non rinuncia a nulla, ma continua a crescere, a rimischiare il mazzo e disporcelo davanti con una maestria che teme pochi paragoni. 

Togashi ha creato HxH per se, remando in direzione opposta a quella che viene definita "morte dell' autore" e presentando la sua arte come un "fumetto puro", come una espressione estrema della nona arte, con un opera che non potrebbe essere altrettanto valida senza la sua forma e senza il suo autore, perché HxH non è solo una storia a disegni e Togashi non è solo un nome in copertina, perché lui è in ogni tavola al 100%, e anche adesso, con questa nuova saga ci sta di nuovo mostrando ciò che sa fare, fino a dove può spingersi! 
A mio parere come creatore di una tale opera , come genio dietro tutto questo,  non deve nulla a nessuno, e personalmente preferisco stia in pausa piuttosto che rovini la sua creatura, un opera in cui io ho trovato il genio. 

Ma può piacere a tutti? Assolutamente no: HxH si fa apprezzare da un vasto pubblico per i suoi personaggi, i combattimenti, l' ambientazione e comunque le varie trame e sottotrame, ma al contempo anche tutti questi elementi sono estremamente particolari e possono tranquillamente non piacere: proprio questi ultimi capitoli si presentano con una quantità di baloon impressionante. Per quanto riguarda me so che pochi potranno apprezzare l' opera di Togashi così tanto. Solo pochi vedranno la bellezza di certe tavole rozze, il talento dell' autore nella messa in scena e il suo estro creativo sfondare i canoni del normale battle shonen. Solo pochi si esalteranno di fronte al suo genio, alle sue scelte narrative e rappresentative, ma è perché non tutti cerchiamo le stesse cose da un fumetto e non apprezzare qualcosa non significa non caprci nulla... Io in HxH ho trovato il genio e l'arte, ma chiunque altro potrebbe vederci un "semplice" ottimo shonen.

Nessun commento:

Posta un commento

Tekken 7

The king of iron fist tournament seven!   Dopo lo splendido e mastodontico tekken tag 2 la serie picchiaduro Namco Bandai tona con...