Torno su un opera di
Moore.
Una che non viene annoverata tra le sue opere
maggiori. Forse non lo è.
Quella che
probabilmente durante la lettura mi ha preso maggiormente.
La mia preferita.
Dimenticate il film.
La lega da cui la
storia parte comprende Mina Murray, Allan Quatermain, Dr. Jekyll, Griffin
l'uomo invisibile e il Capitano Nemo. Se volete un riassunto della trama c'è
questa pagina di wikipedia, io sono qui per parlarvi delle mio opinioni
riguardo alle avventure della lega supereroistica più geniale mai concepita, ma
davvero basterebbe sapere l' idea di base per prendere e divorarsi questi albi:
Un mega crossover tra la letteratura fantastica dei secoli scorsi. Xman vs
Avenger può nascondersi.
La lega degli
straordinari Gentleman è un avventura epica nel senso vero del termine. Nei 4
libri che la compongono Moore è affiancato da Kevin O'Neill, un disegnatore che
forse è semplicemente uno dei tanti disegnatori in circolazione, ma che in
questa saga esprime al massimo lo stile davvero avventuroso delle storie.
La lega non è un
trattato politico, sociale o psicologico (sebbene non trascuri affatto questi
temi), ma è principalmente un avventura vera: fatta di mistero, azione e
suspanse attraverso l' animo e i caratteri di un gruppo di avventurieri
incredibile e impossibile.
Il mondo fantastico
concepito da Moore per quest' opera è un qualcosa di fenomenale, in un solo
universo narrativo il mago di Northampton ha inserito citazioni e riferimenti a
centinaia di opere letterarie e fuso i mondi creati da altrettanti autori, creando
miti e una mitologia, arrivando a
descrivere minuziosamente il suo nuovo mondo zona per zona in una sezione
scritta di oltre 40 pagine (scritte in piccolissimo per altro) ovviamente
contestualizzate all' opera. O' Neill da uno stile fresco e vivo, allegro
nonostante la pesantezza di certe situazioni, e tra i soli 4 libri i due autori
mettono su carta un universo narrativo assurdamente vasto, tra mondo reale e
fantastico!
Il gruppo di
avventurieri è però eterogeneo al massimo, con tutti i problemi del caso. Ci
saranno litigi, incomprensioni, dubbi e sospetti e se il primo libro è una
avventura come ci si aspetterebbe è nel libro seguente che tutto prende una
piega "vera".
Di vero la lega ha
ben poco, chiariamoci, ma quel poco sono i i sentimenti e i rapporti tra i
personaggi.
Moore non addolcisce
nessuna pillola, ciò che fa schifo fa schifo davvero ed i personaggi non
possono rimanere immutati nelle loro avventure.
Poco va come ci si
aspetta, e si resta male, si ride, ci si diverte nel senso più puro del termine
sopra alle coloratissime tavole di O' Neill. La avventura perde la sua
schematicità (solo apparente) al secondo volume, e quella della lega appunto
non è una serie di avventure ma una sola e unica epopea, una storia di amore,
odio, di crisi con personaggi che vanno e vengono, ma lasciano il segno e sono
segnati.
Non cadere nello
spoiler è difficile, ma vedere Hyde, Mina e Allan evolversi lungo le loro
avventure è fantastico.
Moore nella lega
mette tutto.
C'è l' avventura,
c'è il mistero, ci sono significati profondi e allegorie al media fumetto, in
questo caso parte integrante di quello letterario. Si parla di amore, di passione, di violenza e
,come raramente accade, dell' arte stessa.
Il fumetto diventa
metafumetto e metaletteratura , mettendo in scena libri nel libro e storie
nella storia, parlando di se stesso direttamente al lettore, in un discorso
sulle dimensioni reali e sul media letterario stesso.
Più si avanza tra i
volumi e più la galleria immaginaria in cui i due autori ci hanno introdotto
con la prima pagina si deforma e colora, lasciandoci sbigottiti e facendoci rendere sempre più conto di dove
arriva e può arrivare il fumetto.
L' apice del folle
viaggio si ha finale del terzo volume, il Black Dossier, per ritornare con i
piedi per terra nel quarto ,Century, che mostra tutta la spietatezza e la
debolezza dell' uomo, mettendo in scena uno scontro disperato contro l'
apocalisse in un avventura lunga un secolo.
La Lega con i suoi
pregi e difetti è un capolavoro, senza ma ne se.
Meriterebbe anche
solo per l' avventura.
Meriterebbe anche
solo per la narrazione.
Per i personaggi.
Per le citazioni.
Per i dialoghi.
Per il disegno.
Per il mondo.
Per i temi.
E ha tutto questo e
molto altro.
Sono solo 4 volumi:
pochissime pagine in relazione a ciò che contengo, e forse il suo principale pregio resta l'
essere una bellissima avventura, un vera saga narrativa che intrattiene e
diverte anche in modo semplice, come i romanzi citati al suo interno.
Queste sopra sono le
mie opinioni, ma la lega è una di quelle storie che una volta conclusa mi ha
lasciato incredibilmente esaltato. Da
alzarsi e dedicargli i canonici 92 minuti di applausi, ripensando nel frattempo
a tutto ciò che si ha provato, dalla malinconia all' esaltazione più totale, a
valutare e rivalutare le scelte di Moore, a guardare le splendide tavole di
O'Neill, rileggere le sottostorie e godersi le miriadi di chicche inserite.
Una volta passati i
92 minuti si sarà decisamente soddisfatti.

Altro capolavoro del Bardo.
RispondiEliminaAssolutamente un'ottima opera, e devo ancora leggere il black dossier e l'ultimo century. E anche i vari spinoff su Nemo, peccato per le edizioni italiane che costano un occhio (ma tanto basta comprarla in lingua originale, che è anche il modo migliore di leggerla ;) )
Anche questa un'opera massacrata dalla trasposizione cinematografica, nonostante da ragazzino mi entusiasmò non poco l'idea di questo supergruppo di "gentlemen".
Propio il black dossier e l' ultimo volume a mio parere esplodono! ed è vero, costano, ma sono anche adattate e confezionate splendidamente!
Eliminail film, beh , è un altra cosa, un film d' azione con in comune solo l' ottima idea di base.