Annunciato nel 2009 e mostrato nel 2010 l'allora metal gear solid rising era già noto come un capitolo atipico della saga, estraneo al papà della saga hideo kojima, e affidato a giovani membri della sua kojima production si è da subito attirato le maldicenze di molti fan. Non me. Ho subito adorato il nuovo stile e la possibilità di tagliare molto. E nelle prime informazioni si prospettava un nuovo stile stealth interessante. Poi il silenzio: lungo e fin troppo fitto. Era sparito e infatti solo a fine 2011 se ne sentì di nuovo parlare. Ma era un nuovo progetto, un metal gear rising ravengence. Un action puro dei maestri del genere platinum games. Da qui trailer, gameplay, articoli e discussioni. Poi la demo con si qualche difetto e infine, Esce.
metal gear rising revengence si configura come una vero action, con meccaniche originali e ben affinate per certe cose o più grossolane e anonime per altre.
La trama del gioco ha una doppia faccia. se da un lato si trovano temi seri e approfonditi ( forti del un background approfondito e del passato di raiden ) personaggi carismatici e un intreccio discretamente solido, dalla altro si trova un modo di raccontare la storia davvero pessimo non scusabile con la frase "è un action" dato il tempo dedicato a eventi secondari e il pochissimo a cose più interessanti.
I richiami ai capitoli precedenti ci sono tutto sommato, e facendo attenzione e magari tramite l'utilizzo del codec si può approfondire una storia bella e abbastanza profonda, che ogni vero fan dovrà affrontare urlandosi "spin off!" in testa, ma comunque carina.
In quanto al gameplay come in ogni action ci sono le combo con attacchi veloci o pesanti si nota però l'assenza del doppio salto... Le particolarità di questo gioco si riscontrano subito e sono una parata dinamica basata sul tempismo e la direzione con cui si risponde ai colpi, una corsa dinamica che permette di schivare attacchi ad area, e la nota blade mode dove si può controllare con precisione il taglio della propria spada. Tramite questa modalità si può inoltre usare lo zandatsu che permette se colpiamo i punti giusti Di strappare l'energia ai nemici.
Le meccaniche originale sono ben riuscite in se stesse e rendono il gioco parecchio dinamico ma allo stesso tempo creano molti problemi. La telecamera purtroppo sta vicinissima a raiden impedendo una corretta visuale e il lock on funziona in modo davvero pessimo contro elevati numeri di nemici. Questo si traduce nell elevatissima difficoltà nel parare molti colpi dato che spesso non noteremo nemmeno che ci stanno attaccando e la difficoltà a usare certe tecniche per via dell'aver lockato il nemico sbagliato. Questo fuso al discreto numero di mosse rende gli scontri con più nemici non piacevoli e a volte contro determinati tipi di avversari anche irritanti (ad esempio gli scontri con un robot con lanciafiamme da cui non ci si può difendere).
Il sistema di combattimento sia chiaro che è tutt'altro che da buttare e esclusi questi problemi gli scontri sono divertenti e la meccanica di difesa basata sul tempismo, unita alla blade mode li rende divertenti, anche se la tecnica zandatsu, utilizzabile immediatamente con ogni nemico standard e dopo una lotta con quelli pesanti, li rende spesso facili. La presenza di mosse sbloccabili e nuove armi rende il tutto abbastanza vario sebbene alcune armi secondarie ,una in particolare ,siano piuttosto inutili e imprecise (sempre per via del lock on).
Il sistema di combattimento è quindi solo buono per colpa di alcuni difetti da sviluppatore principiante. E da il meglio di se solo negli scontri uno contro uno che seppure sono pochi , sono molto belli e quasi sempre ben studiati.
La ninja run è integrata molto bene in alcune fasi e a volte rende gli scontri anche standard molo dinamici. A parte l'uso che se ne fa in stile qte durante i video è da lodare il modo di implementazione negli scontri con gli elicotteri. Anche se sono ridotti all osso.
Oltre al combattimento a viso aperto trovano posto delle rudimentali meccaniche stealth che permettono di eliminare i nemici alle spalle o dall alto senza lasciare traccia. In questi frangenti è molto bello studiare per un attimo le routine comportamentali e grazie a radar e una visuale aumentata sarà semplice e veloce affrontare in modo furtivo molte fasi. Questa meccanica per quanto secondaria è stata una di quelle che più mi ha portato a pensare a quel progetto originale di stealth dinamico. E, se mi ha fatto piacere trovarla, mi ha dato fastidio averle dato così poco spazio e averla studiata in modo così rudimentale.
basti pensare ai civili da salvare eliminando i soldati che li hanno catturati. Sono fasi divertenti e bisogna a volte ingegnarsi. Ma in tutta l'a venture ne sono presenti solo 4.
La longevità del titolo è pessima... Si parla di solo 7 o massimo 8 ore alla prima andata esplorando per bene e contando morti e filmati. Molto meno alla seconda. La rigiocabilità è elevata anche se il sistema di punteggi non è molto preciso assegnando valutazioni basse senza motivo anche troppo spesso, e nel giro di 3 run non ci saranno ancora molti potenziamenti interessanti da comprare. Siamo anni luce da bayonetta, per intenderci, in questo aspetto. Ci sarebbero poi 20 missioni vr da sbloccare nella campagna ma la loro natura a tempo anziché a punti scoraggia a combattere bene o a ragionare ,fornendo quindi un po' di divertimento ma sempre limitato.
Il problema più grande resta la povertà di situazioni e fasi interessanti che variano magari un po' il ritmo vengono magari introdotte una sola volta. La campagna poteva tranquillamente durare 2 ore in più senza cadere in fasi noiose ma anzi narrando meglio la già complessa storia.
Altro grande punto a sfavore della produzione, forze il più pesante è il comparto tecnico. In genere non do molta importanza a grafica, aliasing, o altre robe tecniche. E infatti non mi interessano nemmeno qui. Il problema della produzione è la povertà artistica. La piattezza delle location, gli edifici monopoligonali, le texture spente e tutte uguali, la varietà assente, modellazione di elementi secondari pessima, i nemici sempre uguali e altri particolari fanno trasparire il difetto unico che permea tutta la produzione: la poca cura.
Perché rising è poco curato. Fatta eccezione per l'estetica dei boss ogni altro aspetto ha qualche difetto stupido dettato dalla poca cura.
Ogni cosa ha difetti. e rising si configura come un avventura mediocre. però nella sua mediocrità e in quel tripudio di difetti ogni tanto scatta la scintilla che ti fa pensare per un attimo ,un solo attimo, "che figata sta cosa!" per poi farti rendere conto che con un po' di cura in più lo sarebbe stata sempre. E sarebbe stato tutto davvero stupendo.
Quindi rising delude. Delude non quell' incontentabile fan di metal gear che c'è in me ma il fan dei platinum. Che tutto si aspettava meno che la poca cura. In un gioco che avrebbe potuto entrare nell Olimpo degli action assieme alla sua sorellona bayonetta, ma che ne è rimasto ben lontano.
Quindi da fan disilluso dico "bocciato" ma con mente più oggettiva dico che rising non è un brutto gioco, ne un brutto action e vive di quelle scintille di figaggine che escono dalla mediocrità generale.
Quindi il voto che personalmente credo il gioco meriti per mani vergini di platinum e metal gear sia un 7 forse abbondante data l'originalità di molte cose e il divertimento che da esse può venir fuori. Ma per chi si ricorda scontri con climax infiniti con la strega bayonetta , sparatorie al limite con sam gideon in vanquish e tutto ciòche questi due titoli hanno da insegnare a ogni concorrente, o semplicemente chi conosce la qualità di ogni riga di testo in un avventura di snake non può promuovere questo titolo in quasi nessun aspetto.
Peccato. Perché per i difetti del gioco non ci sono scuse che tangeno. Perché scenari e l'ambientazione in vanquish (ad esempio) erano fatti molto ma molto meglio. L'azione era enormente più dinamica e più presente. E i 60 fps c'erano comunque.
Platinum ha fallito? Probabilmente no.
Ha perso un fan? Nooo...
ha deluso? decisamente sì.
Proverò a rivalutare il gioco, lo rigiocherò di certo... Sperando qualcosa mi faccia un po' cambiare idea ma non è il capolavoro che speravo, ne l'OTTIMO action che pretendevo
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